
L’artista
Biagio Vellano
Opere, Mostre e Controllo opere per Archivio Generale


Biagio Vellano (Trino-VC-1928; Brusaschetto-Al-2008)
era un uomo di bell’aspetto; un designer ed un arredatore di talento; uno spirito introspettivo e coltissimo; un filosofo che amava la vita; un appassionato di archeologia e di musica di jazz; un innamorato rispettoso del creato e dell’Arte nella sua forma più alta e più pura.
Mai influenzato dalla materia di partenza, bensì soltanto dalla “materia” ri-creata, l’artista Biagio Vellano usa liberamente qualsiasi tecnica possa corrispondergli: la pittura ad olio tradizionale; i fondi serigrafici stampati che riprende con diverse tipologie di pastelli, polverosi o cerosi e i materici, le opere che costituiscono l’aspetto peculiare della sua creazione artistica. Nel momento della massima creatività delle avanguardie, l’artista indaga con tutto sé stesso il modo di ri-fare la natura che da sempre ha catturato con gli occhi e con gli obbiettivi della sua macchina fotografica. Nascono così le opere più straordinarie di Biagio Vellano, uniche ed irripetibili, quelle che lo individueranno per sempre nel firmamento della storia dell’Arte: i materici.
Se infatti i pastelli sono colore e luce; i materici sono materia e ombra: un microcosmo; una natura reiventata. Sono ricami di materia colata; di parti sporgenti; ammassi di plastiche combuste lavorate ancora incandescenti con il cannello- Rinascono dalle plastiche: rocce, ghiacciai, fondali marini, fango e terra calpestata. L’artista bruciava strati su strati di plastiche e colature di vinavil mentre le esalazioni nere ardevano nei suoi polmoni. La cosa più terribile è che sapeva a cosa stesse andando incontro…
Ma l’Arte non si può fermare: solo così nascono i veri capolavori…
In data 17 /08/2021 sono state affidate a Carla Bertone tutte le opere della produzione di Biagio Vellano rimaste nella sua ultima dimora di Brusaschetto dove ha vissuto, fino alla sua dipartita, insieme alla sua compagna di vita Pinuccia Clemente. Insieme ad esse La Dott.ssa Bertone ha ereditato l’archivio generale Biagio Vellano ed ha la facoltà di archiviare le opere in possesso di privati per essere inserite in suddetto archivio. Inoltre, le opere sono a disposizione degli studiosi che vogliano inserirle in percorsi di mostra o in pubblicazioni storico-scientifiche. Per i motivi suddetti contattare via mail Carla Bertone.
